Per capire quali siano oggi alcuni dei migliori oli extravergine di oliva del Lazio, basta guardare ai risultati del Premio Roma Evo, il concorso che ogni anno seleziona e valorizza le produzioni più rappresentative del territorio regionale.
L’edizione più recente ha riunito a Roma produttori, istituzioni, professionisti del settore e realtà impegnate nella diffusione della cultura dell’olio extravergine di oliva italiano, offrendo una fotografia aggiornata dello stato dell’olivicoltura laziale: una filiera che continua a distinguersi per qualità, identità territoriale e capacità di innovare.
Promosso dalla Camera di Commercio di Roma attraverso la propria Azienda Speciale Sviluppo e Territorio, con il supporto tecnico-scientifico di Agro Camera e la collaborazione di Regione Lazio e delle organizzazioni di categoria, il Premio Roma Evo rappresenta oggi uno dei principali punti di riferimento per il comparto dell’olio EVO regionale.
Un’annata complessa che ha premiato la qualità
Nel corso degli interventi è emerso chiaramente il quadro di una campagna olivicola non semplice, segnata da condizioni climatiche difficili che hanno inciso sulle produzioni. Nonostante questo, gli oli extravergine di oliva presentati al concorso hanno confermato un livello qualitativo molto alto, dimostrando la capacità dei produttori laziali di mantenere standard elevati anche nelle stagioni più impegnative.
Il Lazio si conferma infatti una delle regioni più importanti del panorama olivicolo italiano, grazie a un patrimonio fatto di migliaia di aziende, frantoi e territori storicamente vocati alla produzione di olio extravergine di oliva di qualità.
Grande attenzione è stata dedicata anche al tema dell’internazionalizzazione e della valorizzazione del Made in Italy, con un focus sul ruolo sempre più centrale delle denominazioni territoriali e sulla necessità di raccontare meglio il legame tra olio EVO, territorio e cultura gastronomica.
I numeri del Premio Roma Evo
L’edizione di quest’anno ha coinvolto 40 aziende e 44 etichette provenienti da tutte le province del Lazio, confermando la vitalità e la varietà della produzione regionale di olio extravergine di oliva.
Oltre alla categoria Extravergine, il concorso ha interessato anche le principali denominazioni territoriali del Lazio:
- Sabina DOP
- Canino DOP
- Tuscia DOP
- Colline Pontine DOP
- Olio di Roma IGP
Le valutazioni sono state effettuate attraverso degustazioni anonime curate da assaggiatori professionisti presso il Laboratorio Chimico Merceologico della Camera di Commercio di Roma.
Accanto ai premi principali, sono stati assegnati riconoscimenti speciali dedicati all’olio biologico, ai monovarietali, alle produzioni ad alto contenuto di polifenoli, al packaging, all’imprenditoria giovanile e femminile, fino alle iniziative che legano olio e turismo.
Le aziende premiate
Tra le realtà che si sono distinte nella categoria Extravergine figurano Eredi di Ceccarelli Roberto di Fara in Sabina con Lorelè, Azienda Agricola Numenore di Montelibretti con Valle Selva, De Gregoris Gregorio di Sonnino con Punto G “Oliamocibene”, Frantoio Cioccolini di Vignanello con Essenziale Ercole Olivario, Quattrociocchi Americo di Alatri con Q “Olivastro” Ercole Olivario e Azienda Agricola Alfredo Cetrone di Sonnino con Cetrone In Ercole Olivario.
Per la Sabina DOP si sono invece distinte Azienda Agricola Marcoaldi Roberta di Montelibretti con Olio Marcoaldi Sabina DOP Ercole Olivario e Azienda Agricola Silvi Sabina Sapori di Palombara Sabina con Sabina DOP Etichetta Nera Ercole Olivario.
Anche quest’anno il Premio Roma Evo ha confermato quanto il Lazio sia una delle aree più interessanti dell’olivicoltura italiana contemporanea: un territorio capace di coniugare tradizione, identità e qualità, guardando sempre di più ai mercati internazionali e alla valorizzazione culturale dell’olio extravergine di oliva.
Il Lazio tra i territori più interessanti per l’olio EVO italiano
Dalle Colline Pontine alla Sabina, passando per la Tuscia e la Ciociaria, il Lazio continua a distinguersi per una produzione di olio extravergine di oliva sempre più orientata alla qualità, alla sostenibilità e alla valorizzazione delle cultivar territoriali. Il Premio Roma Evo rappresenta oggi uno dei principali strumenti per raccontare e far conoscere le eccellenze olearie regionali anche al di fuori dei confini italiani.
Tra i professionisti coinvolti nelle attività di valutazione degli oli era presente anche Simona Cognoli, Presidente di Oleonauta, che ha partecipato al panel della Camera di Commercio dedicato agli assaggi. Una presenza che conferma l’impegno di Oleonauta nella promozione della cultura dell’olio EVO di qualità e nella valorizzazione delle migliori espressioni produttive del Lazio e dell’Italia.